AUTOMEDICAZIONE: QUANDO RIVOLGERSI AL FARMACISTA E QUANDO AL MEDICO

person Pubblicato da: Farmacia Parioli Sopra: comment Commento: 0

Quante volte abbiamo sofferto di quel fastidioso mal di testa, o quel dolore alla schiena dopo aver preso freddo, o ancora, le donne lo sanno, quei debilitanti crampi da ciclo mestruale… per tutte queste patologie, e molte altre ancora, possiamo ricorrere ai farmaci da banco, chiamati anche “di automedicazione”. 

Cosa significa questa espressione? Quando vanno usati? Invece, quando è meglio rivolgersi al medico? 

Scopriamolo insieme!

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I FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE, COSA SONO?

I farmaci da banco, o di automedicazione, sono medicinali che non necessitano di prescrizione medica per essere acquistati, e ai quali possiamo tutti ricorrere per curare piccoli disturbi, di cui sappiamo non esserci motivazioni latenti pericolose se non affrontate con una figura medica specialistica. 

Definiti per la prima volta nel 1992, dal decreto legislativo 539, sono caratterizzati per legge da precise peculiarità:

- in condizioni di normale utilizzo, seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo, non devono presentare rilevanti pericoli per la nostra salute;
- non devono contenere sostanze non ancora ben conosciute nei loro effetti indesiderati;
- non devono includere l’uso per iniezione intramuscolare od endovenosa;
- possono essere consigliati dal farmacista.

I farmaci da banco, perciò, sono pensati e realizzati per poter essere acquistati ed usati senza il controllo diretto di un medico. Così la diagnosi, la prescrizione ed il controllo durante il trattamento possono essere esclusivamente di nostra pertinenza. Però, è bene avvalersi sempre dell’ovviamente consigliata opinione del farmacista. Questo è una figura di riferimento ogni qualvolta ci apprestiamo ad acquistare un medicinale, anche per quelli da banco. 

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AUTOMEDICAZIONE, COSA SIGNIFICA?

È importante soffermarci su questo termine, perché ha risvolti molto rilevanti sulla nostra salute, e sulle nostre responsabilità. 

Per “automedicazione” si intende solitamente la decisione autonoma da parte del paziente di assumere sostanze farmacologicamente attive per trattare disturbi lievi e di breve durata, che incidono solo momentaneamente sul suo stato di salute e sono facilmente riconoscibili per comune esperienza dello stesso paziente.

Questo significa che dobbiamo prestare attenzione a come stiamo, avere ben chiari i sintomi, ed essere consapevoli dello storico dei nostri piccoli malanni. 

Come abbiamo visto, questi farmaci non sono particolarmente rischiosi, se usati in modo corretto. In genere, i pericoli sono quasi sempre connessi alla posologia e alla durata della terapia, o al sovradosaggio fortuito.

Un esempio rilevante è il paracetamolo, un antidolorifico ed antipiretico di comune utilizzo e abitualmente ben tollerato, ma che se assunto in dosi molto elevate può risultare anche letale.

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PERCHÉ IL FARMACISTA PUO’ ESSERE UNA FIGURA INDISPENSABILE?

Quando andiamo in farmacia per acquistare un medicinale da banco, il personale che ci accoglie non solo vende farmaci, ma ne conosce i principi attivi, le interazioni tra di loro, le indicazioni, la pericolosità e le posologie

Ogni volta che sollecitiamo un parere, il nostro farmacista ci indicherà la cura che secondo lei o lui è più appropriata al nostro caso, consigliandoci nel caso anche una visita specialistica

La ricerca fa passi avanti ogni giorno, i farmaci si rinnovano ed aumentano, ed una figura professionale preparata saprà certamente aiutarci nella scelta del prodotto migliore per noi.

Sarà importante, al momento della nostra domanda, raccontare al farmacista quali altri farmaci stiamo eventualmente assumendo, e di quali altre patologie magari soffriamo, per poter dare una visione completa della nostra situazione a chi ci sta aiutando. 

In questo aspetto la legge ci da una mano, tutelando le nostre scelte.

I farmaci da banco, infatti, vengono anche suddivisi in due categorie, che solo ad una prima vista sembrano del tutto simili.

Abbiamo i farmaci OTC, dall’inglese “Over The Counter”, che sono i farmaci da banco esposti su scaffali ai quali il pubblico può accedere, e che possono essere pubblicizzati dalle case farmaceutiche.

Poi, ci sono i farmaci SOP, che sta per “senza obbligo di prescrizione”, che sono anche loro dei farmaci da banco, ma non possono essere scelti dal paziente senza il parere del farmacista, perché con principi attivi leggermente più potenti in qualità o in quantità dei farmaci OTC,  e che non possono venire in alcun modo pubblicizzati. 

Chiamati anche “farmaci da consiglio”, i medicinali SOP possono venire acquistati solo dopo l’interazione diretta con il farmacista, che li consiglia e illustra nelle loro peculiarità, preservandoci da eventuali (e comuni) errori di auto-valutazione della patologia e della cura più adatta. 

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

Come abbiamo visto, l’uso dei farmaci da banco presuppone una buona consapevolezza dei nostri trascorsi medici, per poter ben riconoscere tutte quelle patologie che non fanno parte di probabili problematiche serie. 

Per tutte le altre necessità, per quei problemi fisici o psicologici che non riconosciamo come normali e passeggeri, dobbiamo subito interpellare il medico

Questi magari ci indirizzerà verso un medicinale da banco, ma non dopo aver ben approfondito con noi il nostro problema, ed aver scartato bisogni e necessità più mirati.  

Anche i banali malanni dell’inverno poi, o i malesseri che sembrano passeggeri, possono risultare difficili da risolvere da soli, con il solo aiuto dell’automedicazione. Quando vediamo che il medicinale da banco che abbiamo preso non funziona nei tempi e con le dosi indicati, è il momento di interpellare il nostro medico di fiducia

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COSA PUO’ FARE IL MEDICO PER NOI?

Il nostro dottore di fiducia è la figura di riferimento primaria alla quale possiamo rivolgerci in caso di bisogno o di dubbi.

 

Una volta raccontati i sintomi, le eventuali altre problematiche mediche ed i nostri trascorsi, il medico potrà consigliarci sia farmaci adeguati, con le relative indicazioni di somministrazioni e tempi, sia esami opportuni. Ma anche eventuali visite specialistiche mirate all’individuazione di tutti i risvolti del nostro malessere. In questa maniera potremo affrontare con conoscenza e coscienza maggiori il percorso di guarigione. 

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Spesso, però, al momento di comprare farmaci senza obbligo di ricetta, i cosiddetti medicinali “da banco”, dimentichiamo che la figura del farmacista è capace di indirizzarci, di guidarci e, se è il caso, anche di consigliarci una visita medica. Si tratta di un professionista al servizio della salute!


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