OCCHI E COMPUTER

person Pubblicato da: Farmacia Parioli Sopra: comment Commento: 0

Al lavoro, a casa, a scuola, ovunque siamo, ci ritroviamo sempre più spesso a passare ore davanti ad un monitor. Anche chi di noi non spende otto ore di ufficio al pc, comunque, secondo gli studi di settore, passa almeno 2 ore davanti allo schermo di un telefono, che sia per chattare con gli amici, guardare un video, o stare sui social. Che siano di quelli ultramoderni, o vecchi terminali, computer tablet e smartphone sono oramai parte integrante delle nostre giornate, ed inevitabilmente i nostri occhi ne risentono. Il motivo è presto detto, la luce blu-viola che producono pare essere molto dannosa per gli occhi, in particolare per la retina.

OCCHI E COMPUTER: CAUSE E SINTOMI FREQUENTI

Se avvertiamo bruciore agli occhi, lacrimazione o eccessiva secchezza oculare, mal di testa, visione doppia e/o sfuocata, è assai probabile che stiamo soffrendo di Sindrome da Visione al Computer. Spesso menzionata con l’acronimo CVS, da “Computer Vision Syndrome”, comprende in realtà tutta una serie di problematiche legate alla lunga esposizione alla luce di device elettronici, dannosi non solo per gli occhi, ma anche  per la testa, le spalle e la schiena, oltre che capaci di inficiare il ritmo sonno-veglia.

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Quando infatti stiamo per periodi prolungati davanti ad uno schermo, tutto il nostro corpo ne risente. Come studiato ed approfondito anche dall’ International Journal of Ophthalmology,  ecco a quali problemi potremmo andare incontro:

  • Astenotopia, cioè affaticamento oculare in seguito ad un uso prolungato degli occhi, soprattutto come conseguenza di una lunga osservazione di oggetti a distanza ravvicinata, e/o piccoli, come infatti accade davanti ad un monitor. Questa attività richiede un uso intenso sia dei muscoli interni che di quelli esterni all’occhio. È stato anche accertato che durante il lavoro prolungato di osservazione al computer, l’occhio è meno portato a chiudere la palpebra, per umettarsi, e ciò causa secchezza ed irritazioni. L’astenotopia comporta bruciore,  secchezza o eccessiva lacrimazione, pesantezza, gonfiore, fotosensibilità, visione sdoppiata e/o appannata;
  • Mal di testa, dovuto alle contrazioni che, come abbiamo detto, i muscoli degli occhi sono portati a fare, ed ai continui cambi di illuminazione a cui la vista e’ costretta;
  • Rigidità alla nuca, causata da lunghe permanenze nella stessa posizione;
  • Formicolii e bruciori a braccia e mani, dovuti alla continua contrazione dei muscoli del collo;
  • Insonnia, e/o problemi del sonno, causati dall’eccessiva esposizione degli occhi alla luce blu viola dei monitor, soprattutto durante le ore notturne, prima di andare a coricarsi. E’ stato osservato come una sovraesposizione a questo tipo di luce possa inibire la produzione di melatonina, che può causare appunto insonnia, irritabilità e ansia.

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COME PROTEGGERE GLI OCCHI

Esistono svariate guide tecniche per capire come tutelarsi al meglio. Per esempio, l’INAIL ha messo a punto un sistema di regole e buone pratiche da mettere in campo sul lavoro, ma spesso non sufficienti a prevenire o migliorare situazioni già critiche. Per questo, occorre ricordare che è molto utile:

  • Prendersi una pausa ogni ora o due, lontano dagli schermi, per guardarsi intorno, fare due chiacchere, sgranchirsi gambe e schiena. Esiste anche la regola del 20-20-20, che consiste nel fare una pausa di 20 secondi ogni 20 minuti di lavoro, camminando per una distanza di 20 piedi, che corrispondono a 7 metri, più o meno. Una pausa più lunga, di 15 minuti, ogni una o due ore, sarebbe però l’ideale;
  • Mantenere i piedi per terra, e no, non è un modo di dire! Toccare fermamente a terra con entrambi i piedi allieva tensioni muscolari di bacino, schiena e collo;
  • Mantenere la giusta distanza tra occhi e schermo, di almeno 40 cm, se lavoriamo con  monitor di meno di 19 pollici, o di almeno 60/70 cm per schermi più grandi; Se possibile lavorare con schermi di nuova generazione, piatti, di dimensioni medio/ grandi, senza bagliori o problemi;
  • Controllare periodicamente la vista, che sia con l’età che a causa del lavoro può modificarsi, anche bruscamente. Conviene perciò tenerla sotto osservazione, e cambiare se serve anche occhiali e/o lenti a contatto;
  • Curare l’illuminazione dell’ufficio, o della stanza dove si sta lavorando: la zona intorno allo schermo deve essere ben illuminata, con toni soft per non creare fastidiosi riverberi sullo schermo del pc, ma abbastanza forti così che l’occhio non debba continuamente subire sbalzi di luminosità;
  • Quando possibile, usare una sedia ergonomica, che ci permette di mantenere una postura migliore rispetto alle classiche sedute;
  • Evitare di usare computer, smartphone e tablet prima di andare a dormire;
  • Nel caso provare a lavorare con occhiali da pc anti-luce blu, in grado di filtrare la maggior parte dei raggi più nocivi per noi.

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GLI ESERCIZI CHE POSSONO AIUTARCI

Se avvertiamo problemi, o se vogliamo prevenirli, possiamo anche svolgere dei rapidi e semplici esercizi durante la giornata. Servono anche come piacevole intervallo durante il lavoro!

Proviamo ad appoggiare i gomiti sulla scrivania, con le mani sugli zigomi e le dita sulle tempie, chiudiamo gli occhi e controlliamo il respiro, inspiriamo ed espiriamo profondamente e con calma, e intanto  immaginiamo  paesaggi suggestivi, panorami piacevoli.

Possiamo anche sederci con la schiena ben eretta, chiudere un occhio, allungare in avanti il braccio corrispondente all’occhio aperto, alzare il pollice e seguirlo con la vista mentre lo spostiamo in alto, in basso, a destra e a sinistra, ripetendo il tutto 8 volte, e poi passando all’altro occhio.

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Non sempre possiamo rimediare da soli ai fastidi che un lavoro prolungato al computer può portare. Nel caso soffrissimo di patologie quali ambliopia (occhio pigro), astigmatismo, cheratocono, congiuntivite, ipermetropia, miopia, presbiopia, retino blastoma, retinopatia diabetica, sindrome dell’occhio secco, strabismo, ogni possibile rimedio deve essere indicato e condiviso con il nostro medico oculista!

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