Young woman using sunscreen on the sea background

I BUONI CONSIGLI NEL RISPETTO DELLA PELLE

  1. Applicare il prodotto fotoprotettivo prima di esporsi al sole

  2. Evitare l’esposizione tra le ore 12 e le ore 16. Proteggersi con degli indumenti (cappello a tesa larga, t-shirt, occhiali

  3. Rinnovare frequentemente l’applicazione per mantenere la protezione, soprattutto dopo aver sudato, nuotato o essersi asciugati anche se si usano prodotti waterproof

  4. Non esporre direttamente al sole i neonati e i bambini piccoli

Diversi studi ci dicono che le creme solari contengono alcune sostanze che hanno un impatto negativo sull’ambiente marino. Dalla nostra pelle passano nell’acqua e danneggiano l’ecosistema marino, in particolar modo i coralli. Quindi, è fondamentale scegliere prodotti solari ecosostenibili di nuova generazione, che rispettino la pelle e l’ambiente, affidandosi ad aziende che formulino i fotoprotettori in modo che si rispetti la biodiversità marina e non si abbia impatto sulle tre specie chiave di corallo, fitoplancton e zooplancton.

Oltre a proteggere la pelle in modo adeguato durante l’esposizione al sole con un fotoprotettore, è importante applicare, dopo l’esposizione, un prodotto specifico doposole per reidratare la pelle, lenire eventuali arrossamenti e mantenere l’abbronzatura. Il doposole ideale deve mantenere la pelle idratata dopo una prolungata esposizione al sole, al fine di evitare la comparsa di antiestetiche “spellature” e la conseguente perdita dell’abbronzatura, conservando la pelle morbida e vellutata. Nella sua composizione si trovano una quantità notevole di sostanze nutrienti, emollienti, sostanze rinfrescanti e antiossidanti che esplicano un’importante azione lenitiva e antiossidante, in grado di ostacolare la formazione dei radicali liberi causati dai raggi del sole.

 

Anche se l’abbronzatura è sinonimo di bellezza estiva, in realtà si tratta di un processo naturale con cui il corpo inizia a difendersi dagli effetti negativi dei raggi ultravioletti. Ciò significa che, esponendosi al sole, si accelera il processo di invecchiamento cutaneo. Il rispetto delle regole per l’esposizione al sole, unito all’uso puntuale del prodotto solare più indicato per il proprio profilo cutaneo e del doposole, permette di conquistare un’abbronzatura uniforme e dorata mantenendo la pelle morbida, vellutata e di ridurre la formazione di rughe e delle antiestetiche macchie cutanee.

Sunbathing and tan concept. Female back with sun made of little stones.

PELLE+PROTETTA=PELLE+BELLA

L’arrivo dell’estate porta con sé il desiderio ed il piacere di godersi il sole. L’esposizione al sole genera importanti benefici:

 

Tuttavia, è fondamentale ricordare quanto sia importante “dosarla” correttamente e con adeguati accorgimenti. In caso contrario, i suoi effetti diventano dannosi per pelle, occhi e sistema immunitario.
Quindi, è necessario proteggere la nostra pelle dai dannosi raggi solari non solo in estate o durante le vacanze, ma il concetto di “fotoprotezione” deve diventare parte integrante della nostra routine di cura della pelle durante tutto l’anno, perché l’anti-età più efficace è la protezione solare!
È indispensabile pensare in modo diverso all’esposizione solare, infatti, l’80% dell’esposizione solare avviene durante le normali attività della vita quotidiana e la zona più esposta è il viso.


LA LUCE BLU OLTRE CHE DAL SOLE È EMESSA DAI DISPOSITIVI DIGITALI (smartphone, tablet, pc, televisori e luce led) davanti ai quali si trascorre molto tempo quotidianamente. Il 25% del danno cellulare è provocato dalla luce blu: ogni giorno i suoi raggi accelerano l’invecchiamento cutaneo e favoriscono la comparsa di rughe e di macchie.


I prodotti solari svolgono un compito importante a patto che siano usati correttamente. Consentono di prevenire le scottature, gli eritemi solari, l’invecchiamento, le macchie e allo stesso tempo permettono di conquistare un’abbronzatura sana e dorata. Il protettore solare, o fotoprotettore, va scelto in base alle proprie esigenze, per tale motivo le maggiori aziende cosmetiche e dermocosmetiche, negli ultimi anni, hanno immesso in commercio nuove formule con tutta la sensorialità di texture che appagano la pelle e i sensi!
Queste formule specifiche rispondono alle esigenze di tutti i tipi di pelle, con un più alto livello di fotoprotezione, grazie a nuovi filtri brevettati, che proteggono dai raggi UVA, UVB e dalla luce blu ad alta energia. Per prevenire l’invecchiamento cutaneo indotto dal sole sono stati selezionati ingredienti attivi che garantiscono il rispetto di ogni tipo di pelle. In città come in vacanza proteggersi dal sole e dal fotoinvecchiamento è diventato un gesto facile come idratare la nostra pelle.


Il nuovo volto dei solari è rappresentato da formulazioni immediatamente invisibili che possono essere applicate anche con il make-up. È importante ricordare che il fotoprotettore va applicato per ultimo durante lo skincare quotidiano e prima del make-up. Ecco, quindi, come scegliere i solari in base al loro SPF, alla capacità di idratazione della pelle e, inoltre, alcuni consigli per una protezione solare efficace.


L’SPF o Sun Protection Factor permette di scegliere la crema solare più idonea per la propria tipologia di pelle, infatti tale sigla è sempre seguita da un numero che indica la capacità della crema solare di proteggere la pelle dai raggi solari. Più l’SPF è alto e maggiore è la capacità di protezione dai raggi solari. È bene sapere che le proprietà protettive contro le radiazioni solari sono dovute a diverse caratteristiche del filtro solare.

 

RICORDA: …l’80% dell’esposizione ai raggi del sole avviene nel corso della vita quotidiana e il viso è la parte del corpo più esposta

Dopo aver scelto il miglior prodotto solare adatto alle proprie esigenze è importante imparare ad utilizzarlo. Va applicato, in quantità adeguata, su tutte le aree del corpo che sono esposte al sole.

Stressed businessman with backache, he is working at office desk and massaging his back

SE NONOSTANTE TUTTO ARRIVANO I DOLORI

È possibile ricorrere a numerosi rimedi per alleviare i dolori e contrastare l’infiammazione. I più conosciuti sono i FANS, farmaci antiinfiammatori non steroidei, che, oltre ad agire sull’infiammazione, esplicano anche un’azione antidolorifica. Sono disponibili in varie forme farmaceutiche, per uso orale o per uso locale. L’utilizzo di formulazioni per via topica presenta diversi vantaggi nel caso di un dolore localizzato. Questo avviene perché il farmaco, dopo l’assorbimento attraverso la cute, interviene direttamente sulla parte interessata dal problema e rimane nel sito d’azione per un intervallo di tempo prolungato. Le forme farmaceutiche per uso locale maggiormente utilizzate sono i gel ed i cerotti medicati che vanno applicati solo su cute integra.

I cerotti antidolorifici sono cerotti medicati che vanno applicati sulla pelle, allo scopo di trattare e risolvere disturbi di natura infiammatoria. Rappresentano un particolare tipo di forma farmaceutica, appositamente concepita per rilasciare un quantitativo di farmaco stabilito, in un determinato periodo di tempo. Il cerotto medicato va utilizzato intero, non va assolutamente tagliato in più parti. Durante la terapia con cerotti antinfiammatori NON assumere contemporaneamente per via locale o per via orale un altro medicinale a base di Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Recentemente sono stati commercializzati anche dei Dispostivi medici a base di oli essenziali, sottoforma di Roller con sfera massaggiante che combina durante l’applicazione l’effetto antidolorifico con un massaggio.

A livello muscolare per decontrarre, lenire ed alleviare le tensioni muscolari si può ricorrere ad una piacevole sensazione di calore tramite cerotti riscaldanti formulati con combinazioni di oli essenziali o cuscinetti riscaldanti. Inoltre, l’Arnica, una pianta dalla proprietà lenitive e antinfiammatorie, è utilizzata dagli sportivi per l’effetto che ha sui muscoli tesi e contratti, ed è utile anche in caso di contusioni. I gel a rapido assorbimento rappresentano la soluzione ideale quando si ha la necessità di un effetto rapido ed immediato.
Solitamente i problemi infiammatori si risolvono nel giro di qualche giorno; se i miglioramenti tardano ad arrivare, consultare il Medico curante. Rivolgiti al tuo Farmacista di fiducia per ricevere il consiglio più adatto alle tue esigenze ed ulteriori informazioni.

Young men have low back pain

PREVENZIONE DEL DOLORE MUSCOLARE O ARTICOLARE

  • La prevenzione comincia a tavola. Infatti, se si vuole ridurre l’infiammazione, un modo semplice è consumare più cibi antinfiammatori e meno alimenti pro-infiammatori. La nostra alimentazione quotidiana va basata su alimenti nutrienti, ricchi di antiossidanti, sali minerali e vitamine, mentre andrebbero evitati il più possibile i prodotti trasformati e processati dell’industria alimentare, quelli ricchi di additivi chimici, conservanti e coloranti, di zuccheri semplici e grassi.
  • Alcuni enzimi come la Bromelina e la Papaina aiutano in modo naturale a coadiuvare il sistema immunitario modulando gli stati infiammatori.
  • Prestare attenzione alla forma fisica: obesità e sovrappeso determinano per l’organismo uno sforzo superiore e innaturale. Mantenere un’adeguata forma fisica contribuisce a conservare elasticità e tono muscolare, riducendo il rischio di stiramenti e contratture.
  • All’inizio e alla fine di ogni seduta di attività fisica praticare stretching.
  • Mantenere una postura corretta: posizioni scorrette, se mantenute troppo a lungo, possono causare problemi a carico della schiena e delle articolazioni. Quando si è seduti, bisogna dare adeguato supporto alla schiena e assicurarsi che l’altezza della seduta sia adeguata, in modo da non dover affaticare il collo, le spalle e la parte alta della schiena. Quando si è sdraiati, è preferibile dormire a pancia in su, oppure su un fianco, per garantire una posizione più naturale per la colonna vertebrale.
  • Ridurre lo stress e l’ansia: sono fattori di rischio in quanto generano tensione muscolare.
  • In caso di trasporto di pesi avere l’accortezza di bilanciare sempre il peso in entrambe le parti del corpo e sollevarli piegando le gambe, così facendo si utilizza la spinta dei muscoli delle gambe che sono molto più forti di quelli della schiena che in questo modo viene tutelata da carichi importanti. Evitare di trasportare carichi troppo pesanti ogni qualvolta sia possibile.
  • Per il corretto mantenimento della funzionalità delle articolazioni, delle cartilagini, delle ossa e dei muscoli è possibile assumere degli integratori formulati con estratti vegetali e ingredienti di origine naturale come la glucosamina, la condroitina ed il collagene.
Highlighted spine pain of man

PASSANO GLI ANNI E ARRIVANO I DOLORI

Con il passare degli anni diminuisce la densità ossea, rallenta il metabolismo e già dopo i 30 anni si inizia a perdere massa muscolare. Oltre all’ usura dovuta alle attività quotidiane, si associano anche gli effetti di eventuali lesioni passate, per cui le articolazioni possono diventare rigide e dolenti.
Sebbene la cartilagine presente all’estremità delle ossa ha il ruolo di ammortizzare le articolazioni e assorbire gli urti, con l’età la cartilagine inizia a logorarsi generando dolore nei movimenti articolari.
Tutti vorremmo continuare a fare ciò che amiamo, che si tratti di una semplice passeggiata o giocare con i nipotini. Quindi, una buona pratica è identificare il tipo di dolore che avvertiamo, in modo da poter adottare misure che possano eliminare, o per lo meno ridurre, l’impatto sulle azioni quotidiane.

Sport Trauma. Young Arab Male Athlete Touching His Hurted Knee At Gym, Upset Middle Eastern Guy Sitting On Floor And Massaging Sore Injured Leg After Workout Training In Fitness Club, Free Space

TRAUMI: CONTUSIONI E DISTORSIONI

Contusioni e distorsioni sono lesioni che causano un forte dolore in seguito ad un trauma. Le distorsioni, chiamate comunemente “storte”, interessano i legamenti di un‘articolazione.
A seguito di una distorsione si può creare un ematoma, chiamato comunemente livido, che consiste nel versamento di sangue all’interno dei tessuti circostanti. Tuttavia, una storta può causare anche gonfiore, infiammazione e dolore per diverso tempo.
Le contusioni possono essere causate da una caduta o da un impatto con un oggetto o una superfice dura. Anche in questo tipo di lesioni si osserva il cambiamento della colorazione della pelle, che diventa solitamente bluastra, cioè si forma un ematoma accompagnato da dolore e da gonfiore. In caso di traumi è sempre importante effettuare applicazioni fredde con ghiaccio che va utilizzato 3/4 volte al giorno e per non più di 20 minuti.

Unhappy caucasian old female with gray hair works on computer and suffers from back pain in room interior. Overwork, arthritis and health problems, study and business remotely at home during covid-19

MAL DI SCHIENA

In assenza di situazioni patologiche croniche il dolore muscolare o articolare è dovuto a:

• posture errate protratte per lungo tempo (durante l’attività lavorativa, mentre si guida l’auto o nei periodi di relax, ecc.)
• l’eccesso di peso corporeo: può infatti contribuire all’insorgenza del dolore in quanto aumenta un carico ulteriore sulla colonna vertebrale e sulle articolazioni
• rigidità o scarso tono dei muscoli: la prima può essere dovuta anche allo stress psichico che fa assumere atteggiamenti contratti; il secondo dipende essenzialmente da uno stile di vita sedentario e conseguenza della perdita di forza muscolare
• traumi

Circa l’80% della popolazione può affermare di aver sofferto di mal di schiena almeno una volta nell’arco della propria vita, soprattutto se prendiamo in considerazione gli individui dai 30 anni in su. Il termine “lombalgia”, o “mal di schiena”, come viene comunemente chiamato, indica un dolore che coinvolge i muscoli e le ossa della regione lombare, corrispondente alla parte inferiore della schiena. È possibile l’irradiazione del dolore anche nella parte posteriore della coscia ma non oltre il ginocchio; quando l’irradiazione dolorosa si estende sotto il ginocchio siamo di fronte a una sciatalgia.

 

 

Professional therapists are stretching muscles, patients with abnormal muscular symptoms, physical rehabilitation therapies and treatment of physiological disorders by physiotherapists concept.

DOLORI ARTICOLARI

I dolori articolari sono indipendenti da età, sesso e stile di vita. Sono un disturbo molto diffuso e spesso sottovalutato, sebbene si manifestino con maggiore frequenza durante i mesi invernali, i sintomi possono comparire in ogni momento e per le cause più svariate.
Le articolazioni sono delle strutture molto complesse che permettono il movimento di braccia, gambe, piedi e mani. Sono costitute dalla capsula articolare in cui si incontrano due o più capi ossei, il sistema di cartilagini, i tendini e i legamenti. La loro complessità, dovuta agli svariati elementi che le compongono, rende le articolazioni molto resistenti ma anche delicate allo stesso tempo.
ll compito delle articolazioni è di tenere uniti i vari segmenti ossei, in modo tale che lo scheletro possa espletare la sua funzione di sostegno, mobilità e protezione. I dolori articolari possono presentarsi in mani, gambe, braccia, piedi, ginocchia, anche e schiena come un fastidio più o meno intenso e, a seconda degli elementi coinvolti e della causa scatenante, possono essere accompagnati anche da prurito, rossore e gonfiore.

Il dolore muscolare colpisce una zona del corpo abbastanza vasta in cui sono presenti fasci muscolari. I più diffusi sono quelli alle spalle, alla schiena (zona cervicale e lombare) e alle gambe, soprattutto dopo uno sforzo fisico. Il dolore articolare, invece, si manifesta in un punto più preciso, che coincide con le articolazioni, le connessioni tra un osso e l’altro e colpisce solitamente i gomiti, le anche, le ginocchia e le caviglie.
La diffusione di questi disturbi è da cercare nello stile di vita sedentario: i muscoli poco tonici hanno difficoltà a sostenere adeguatamente il peso corporeo. In queste condizioni, le articolazioni della schiena e delle gambe devono sostenere il peso di tutto il corpo e quindi è più facile andare incontro a disturbi frequenti, soprattutto quando l’età avanza.

• La tensione muscolare da stress affatica i muscoli che non riescono a dare il dovuto sostegno all’articolazione.
• Durante la menopausa gli squilibri dei livelli ormonali producono l’irrigidimento dei tessuti molli che circondano le articolazioni causando difficoltà nel movimento e dolore.
• La vita sedentaria causa un indebolimento muscolare per cui si riduce il sostegno dell’articolazione. Inoltre, nelle articolazioni poco movimentate diminuisce il liquido sinoviale, cioè il lubrificante naturale.
• Il sovrappeso e l’obesità giocano un ruolo importante, infatti, il dolore è causato dal peso eccessivo a cui è sottoposta l’articolazione. Le articolazioni degli arti inferiori (anca, ginocchio e caviglia) che sopportano il doppio del reale peso corporeo sono quelle maggiormente affaticate.
• I dolori articolari e muscolari sono uno dei sintomi più comuni degli stati influenzali e sono causati da infiammazioni provocate dallo squilibrio tra acqua e sali minerali all’interno dell’organismo. Inoltre, durante un’infezione virale, le difese immunitarie dell’organismo sono impegnate a combattere il virus con la conseguente comparsa di spossatezza e di dolori articolari.
• Ai traumi sportivi si associano dolori muscolari e/o articolari che possono essere anche la conseguenza di un allenamento eccessivo. Il quadro dei traumi sportivi è molto ampio e alcuni di questi possono sfociare anche in situazioni patologiche come distorsioni e contusioni.

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MAL DI TESTA

In Italia oltre 7 milioni di persone soffrono di mal di testa, il nome scientifico è CEFALEA, che rappresenta una delle forme di dolore più diffuse nella popolazione.
La cefalea di tipo tensivo, conosciuta anche come cefalea di tipo muscolo-tensivo, è la forma più frequente di mal di testa, in genere definita come un “normale” mal di testa. Si manifesta con un dolore persistente da ambedue i lati della testa, come se fosse compressa da una fascia molto stretta.
Le cause della cefalea tensiva sono ancora poco chiare ma sembra esistere uno stretto legame tra la comparsa di un attacco e fattori come lo stress, la posizione scorretta, il digiuno e la disidratazione. Di solito, può essere risolta con antidolorifici comuni. Un valido aiuto consiste nel seguire uno stile di vita sano, basato su un ritmo sonno-veglia regolare, nella riduzione dei fattori di stress e in una buona idratazione del corpo.

È importante rivolgersi al medico se SI MANIFESTANO QUESTE CONDIZIONI:

• dolore improvviso e violento, molto più intenso di qualsiasi altro dolore provato in precedenza
• dolore che non passa, o si aggrava con il passare del tempo, nonostante l’assunzione di antidolorifici
• dolore in seguito ad un trauma cranico
• dolore accompagnato da debolezza, difficoltà nell’articolare le parole, confusione, perdita della memoria e sonnolenza
• dolore associato a febbre, irrigidimento del collo, eruzione cutanea, difficoltà della masticazione, problemi visivi, dolorosità del cuoio capelluto o arrossamento di un occhio accompagnato da dolore acuto

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DIARIO DEL DOLORE

Il diario del dolore è uno strumento valido per documentare quello che si prova giorno dopo giorno. Le registrazioni aiutano a mantenere un rapporto corretto per tracciare la zona corporea in cui si prova dolore, come varia durante il giorno o in fase di stress, oppure consente di individuare le situazioni scatenanti. È anche molto utile per verificare l’andamento della terapia.

Alcuni dolori affliggono le persone più di altri:
• mal di testa
• mal di schiena
• dolori articolari
• traumi: contusioni e distorsioni

Inoltre, le patologie più comuni, causa dei dolori articolari, sono le malattie a carico del sistema muscolo scheletrico come gotta, artrite, osteoporosi e fibromialgie, e le patologie di origine reumatica come artrosi, artrite reumatoide, spondiliti, che per la loro complessità si curano con terapie prescritte dal medico curante o dallo specialista.